Ciao don Mimmo, dolce amico mio. Oggi fai festa con don Tonino
Innamorato di don Tonino Bello. Sì, caro don Mimmo, mio dolcissimo amico, sei stato follemente innamorato del “vescovo degli ultimi” che avevi conosciuto in gioventù quando, da giovane prete, ti aveva nominato rettore del seminario vescovile di Molfetta e poi ti aveva mandato, “su” a Roma, a espletare il servizio come assistente nazionale del Msac, gli studenti di Azione cattolica. E ce lo hai fatto conoscere don Tonino nel migliore dei modi. Ricordo le discussioni quando abbiamo scritto insieme per Rizzoli la sua biografia, "La messa non è finita. Il vangelo scomodo di don Tonino Bello", giusto tre anni fa. E tu sempre a dirmi, ogni giorno, che don Tonino era il vescovo di tutti, di tutto il popolo di Dio, e così dovevamo raccontarlo. E così abbiamo fatto. Fino alla bella notizia recente, quando tu, da vicepostulatore della causa di beatificazione di don Tonino, sei riuscito a concludere la fase diocesana del processo. Recentemente, poi, avevi dedicato un’ulteriore rifl...